User Story

Esempio di cards usate per le user story
User Story Cards

La metodologia Agile racchiude varie pratiche da adottare per la realizzazione di progetti, come la user story.

Con una user story, definiamo ad alto livello, cosa un nostro utente vorrebbe all’ interno dell’ applicazione, prodotto o servizio e permette la discussione con il team o con il cliente fino a capire che ripercussioni avrà.

Prima di ogni ciclo di sviluppo ( sprint o iterazioni ) scriveremo le nostre user story, voteremo le più giuste e scarteremo quelle meno importanti.

Il vantaggio di usarle è che ci evitano di scrivere pagine di specifiche tecniche che probabilmente non verranno mai utilizzate e di fare supposizioni a lungo termine.

Oggi le cose cambiano a ritmi velocissimi e potremmo arrivare a sfornare il nostro prodotto nel momento in cui non serve più.

Quindi è meglio verificare poche cose alla volta e testare subito il risultato.

Come si usano le user story

La prima cosa da fare è studiare l’ output in base all’ outcome dell’ utente perché sono i clienti che danno valore al tuo prodotto, quindi l’ output va studiamo in base alla loro aspettativa.

Output versus Outcome

User Story Template

Detto questo, ecco come si presenta una user story:

Esempio User Story

I criteri di accettazione servono ad individuare la situazione che verificherà la tua user story.

Prima di definire la nostra storia, bisogna fare uno studio approfondito delle personas, perché se il nostro utente è vegetariano e noi stiamo facendo un servizio che vende carne abbiamo sbagliato qualcosa…

User story evidenziando le personas, l' output e l' outcome
User story personas – output – outcome

In questo modo, potremmo avere anche un output diverso da quello che pensavamo ma che rispetta l’ outcome del cliente.

User Story Mapping

Ok va bene, ma come usiamo le nostre storie?

Mappandole in piccoli sprint ( 2 o 3 settimane ) misurabili in modo da ridurre il rischio in caso abbiamo sbagliato qualche analisi, al fine di sfornare la nostra demo e testarla in base all’ outcome dell’ utente.

Esempio di uso delle user story al fine di raggiungere una demo di prodotto
User Story Mapping

Nel dettaglio vediamo che:

  • Big User story = Senza scendere nello specifico
  • User Story = Più dettaglio della funzionalità richiesta
  • Action = Le azioni del team per arrivare al risultato
Dettaglio sulle big user story, le user story normali e le azioni che bisogna compiere al fine di raggiungere il risultato
Dettaglio User story mapping

La nostra demo dovrà essere testabile, usabile e i nostri utenti dovranno avere la possibilità di ” innamorarsi della nuova funzionalità “.

kanban

Le task da fare, possono essere aggiunte su un sistema segnaletico kanban in modo da avere sotto controllo le attività, i tempi e individuare velocemente possibili colli di bottiglia.

Le azioni da compiere possono essere aggiunte alla kanban board in modo da tenere traccia del flusso di lavoro e le task svolte
Kanban

Come ogni disciplina, facendo esperienza e affinando la tecnica si potrà scegliere di modificare il sistema a proprio piacimento ed esigenza.

Agile

Immagine divertente di un gatto che lavora in Agile
Esempio di felino che lavora in ” agile ” 🙂

Breve storia sulla metodologia agile

La parola agile fu introdotta dal manifesto agile pubblicato nel 2001, e descrive un nuovo modo di vedere lo sviluppo del software e dei prodotti in generale, di seguito un estratto del manifesto:

  • Individui e le interazioni più che processi e strumenti
  • Software funzionante più che documentazione
  • La collaborazione con il cliente più che negoziazione contratti
  • Rispondere al cambiamento più che seguire un piano

Lo scopo è la soddisfazione del cliente, costi e tempi più brevi, maggior qualità dei prodotti e minor rischio di fallimento.

Fine breve storia sulla metodologia agile.

Perché usare Agile

Non possiamo affidarci solamente al waterfall con i diagrammi di Gantt per i nostri progetti, perché ci permette di spostarci solamente verso 3 direzioni: Scopo ( lista delle cose da fare ), Tempo ( quanto ci mettiamo a farle ), Risorse ( costi e budget ).

In questo modo, per raggiungere un obiettivo, puoi solamente:

  • Togliere qualcosa nella lista delle cose da fare
  • Aumentare budget
  • Posticipare la data di consegna

Il mondo sta cambiando molto velocemente e porta anche problemi sempre più complessi.

Se prendiamo il framework Cynefin, che evidezia i diversi livelli di difficoltà, ci accorgiamo che i diagrammi di Gantt possono funzionare solo nell’ovvio.

Il framework Cynefin che evidezia i diversi livelli di difficoltà: Obvius, Complicated, complex, chaotic
Cynefin

Agile prevede una serie di metodologie che consentono di abbattere i costi e il tempo, aumentando la qualità dei prodotti, ridurre il rischio di fallimento e permetterci di muoverci nel “complesso” e nel “complicato”.

Rimozione sprechi e gestione dei processi

Un ottimo modo di gestire situazione complesse e complicate è adottare la lean.

Infografica sulla rimozione sprechi e gestione dei processi con il metodo lean
Lean

Start:

C’è almeno una cosa che puoi cominciare a fare da subito

Continuos Improvment – kaizen:

Ottica del miglioramento continuo

Flow:

Se lungo la tua catena produttiva, ci sono dei difetti, vanno riparati immediatamente per non tornarci sopra in futuro.

Remove Waste – Muda:

Questo comprenda la rimozione totale degli sprechi:

  • Transport
  • Inventory
  • Movement
  • Waiting
  • Over production
  • Over processing
  • Defects

Respect for people:

Qualche tempo fà, mi trovai a lavorare per un azienda a conduzione familiare.

A questi signori, piace mortificare i propri dipendenti continuamente, anche senza un reale pretesto.

Questo comporta che le persone più valide vadano via e quelle che rimangono, continuano a lavorare senza energia, avendo una ripercussione sulle task lavorative.

Quindi , rispettate prima di tutto i vostri dipendenti e poi i clienti.

Gestione degli sprechi

L’ immagine qui sotto spiega come gestire gli sprechi in azienda, fa riferimento al Toyota Production System, ma rielaborandolo leggermente, si può adattare a qualsiasi tipo di settore.

5S, gestione dei muda della lean production
5s gestione muda

Sort:

Progettare un sistema di ordinamento.

Set in order:

Tenere le cose in ordine sul posto di lavoro.

Shine:

Pulisci ed ordina mentre lavori.

Sustain:

Se le cose funzionano, bisogna continuare a farle allo stesso modo.

Standardize:

Crea degli standard quando le cose funzionano.

Metodi

L’ obiettivo dei metodi agile è di sviluppare il prodotto in finestre limitate di tempo ( iterazioni ) che durano da 1 a 2 settimane.

In ogni iterazione ( progetto ) va sviluppata una funzionalità al fine di verificare se la direzione è corretta effettuando dei test approfonditi avvicinandosi step by step alle richieste del cliente ( o degli utenti ).

Per aiutarci ad affrontare questo nuovo approccio, ci vengono in aiuto alcuni strumenti, qui sotto vi elenco quelli fondamentali:

  • Lean Production System
  • SCRUM
  • Design Sprint

Ne parlerò nello specifico nei prossimi post.

Buone pratiche

Sicuramente dipende dagli obiettivi dell’azienda, ma le buone pratiche da adottare sono queste:

  • Automatizzare i processi
  • Rimozione degli sprechi
  • Ordine
  • Rispetto per le persone
  • Miglioramento continuo
  • Creazione standard
  • Coinvolgere il cliente durante la progettazione e realizzazione
  • Comunicazione continua
  • Rilascio frequente del prodotto, servizio.
  • Cultura one-team
  • Facilitatore durante i meating
  • Decidere i tempi di progettazione e di creazione della documentazione
  • Semplicità
  • test
  • Time boxing
  • Controllo versione
  • Kamban board

Conclusioni

Spesso sento dire che Agile è una migliore gestione dei processi, ma non è così, per esempio può essere anche eliminare alcune performance che non influiscono sul business totale.

Agile è:

  • Capire a che punto sei
  • Fare il primo passo verso il tuo scopo ( direzione )
  • Misura, prendi tutti i feedback, impara ed implementa
  • Ripeti ( in ottica di miglioramento continuo )

Ogni volta che ti trovi di fronte una scelta, prendi la strada che in futuro ti farà scegliere di nuovo e ricorda che tutte le volte che facciamo delle scelte, abbiamo un debito tecnico, ossia potrebbe accadere qualcosa che rende la tua scelta sbagliata. ( ex: decidi di aprire, investire nella perforazione del petrolio e 6 mesi dopo, tutto il mondo si converte all’ energia pulita!Impossibile… )

Ricorda che tempistica e organizzazione sono importanti ma se non riesci a capire quanto tempo ti servirà per creare il tuo prodotto, struttura la produzione in piccoli cicli col fine di raggiungere l’ obiettivo finale step by step, ad esempio adottando una kanban board ( https://trello.com/ ).

Infografica che mostra il metodo di lavoro con la kanban board
Kanban board

Start up! Versione per curiosi

Aumentare le proprie competenze al fine di raggiungere il tuo obiettivo!
Aumentare le proprie competenze al fine di raggiungere il tuo obiettivo!

Mi sto preparando ad aprire una start up da diverso tempo ma non è facile.

Ho troppa paura del non ritorno economico, l’ idea sarà quella giusta?

E intanto continuo a studiare e a ricercare la rivelazione della vita 🙂

Se anche tu sei nella mia stessa situazione continua a leggere, voglio condividere con te quello che ho scoperto fino ad oggi.

Per creare una start up abbiamo bisogno di questi elementi:

  • L’ idea
  • Mission, Vision e Strategy
  • Business Model
  • Competitors ( diretti e indiretti )
  • MVP
  • Feedback ( Market Validation )
  • Conoscere il mercato ( target )
  • Personas
  • Customer Journey
  • Il team
  • Investitori
  • Presentazione di successo
  • Il tempismo
  • Miglioramento continuo ( Lean )
  • Essere scalabile

Scalabile vuol dire guadagnare soldi in modo non lineare rispetto al tempo lavorato.

E sei hai già un attività?

  • Sviluppare una buona strategia
  • Investire in tecnologia
  • Outsourcing ( il più possibile )
  • Migliorare il marketing
  • Migliorare la reputazione ( come azienda, persone e prodotto )
  • Ascoltare le persone giuste
  • Rendere la start up operabile senza di te
  • Concentrati sullo sviluppo del prodotto, costi e persone
  • Automatizzare i processi il più possibile
  • Capire se il tuo business è scalabile
I passi necessari per arrivare al successo con la tua start up: ideating, concepting,committing, validating, scaling, establishing
I passi necessari per arrivare al successo con la tua start up

Il prodotto minimo funzionante ( MVP )

MVP è il modo più veloce ed economico per cominciare a costruire il tuo business, acquisire i tuoi primi clienti e cominciare a misurare l’ effetto che ha il tuo prodotto su di essi.

Il modo giusto di creare un mvp
Il modo giusto di creare un mvp

L’ obiettivo è quello di imparare dalle persone, quindi l’ approccio da adottare per creare il vostro prototipo è quello lean, ossia ideare, creare, misurare, capire, implementare e/o ripetere ( come spiegato dall’immagine qui sotto ).

Infografica sul ciclo dell' approccio lean
Infografica sul ciclo dell’ approccio lean

Non va creato un prototipo perfetto e funzionante.

Può avere anche una sola funzionalità.

L’ importante è cominciare ed entrare nell’ottica del miglioramento continuo, (capire la causa – effetto delle nostre azioni sui clienti).

Infografica sul concetto di miglioramento continuo, meglio creare qualcosa che possa essere usata subito
Ecco come pensare al miglioramento continuo

Qui sotto vi elenco alcuni strumenti per creare un mvp che ci permette di verificare sul mercato se la nostra azione è giusta.

Prima però dovete sapere:

  • Chi è il mio cliente finale?
  • Qual è l’ obiettivo della nostra comunicazione?
  • Quali canali utilizza il mio cliente?
  • Che bisogno deve soddisfare il mio cliente?

Per rispondere a queste domande, dovete ricorrere ad un analisi delle personas e alla customer journey prima di creare il vostro MVP.

PS: Potete anche fare i test con un brand ( logo ) di fantasia, il tuo obiettivo è raccogliere i dati.

Market Validation

Infografica sul processo di validazione
Infografica sul processo di validazione

Ogni volta che pensiamo ad un idea di business diamo per scontato che tante cose funzionino correttamente ( assumptions ed ipotesi ) , ma in realtà ogni idea ed ipotesi va messa in discussione e va validata prima di cominciare a scrivere codice o creare un prototipo.

Come creo la mia assumption?

Affinchè la mia idea abbia successo deve essere vero:

  • I miei clienti hanno XXXXXXXXX problema
  • XXXXXXXX è importante per il mio cliente
  • I miei clienti pagheranno per il mio prodotto XXXXXXXXX
  • Non hanno altre soluzioni che li soddisfano

Una volta scritte tutte le mie assumptions va fatta una priorità di realizzazione: quali sono le più rischiose?

Per poter rispondere a questa domanda possiamo aiutarci con una valutazione di rischio e difficoltà.

Grafico che ci aiuta a capire il grado di rischio e difficoltà delle nostre assunzioni
Grafico che ci aiuta a capire il grado di rischio e difficoltà delle nostre assunzioni

A questo punto, vanno create delle ipotesi (delle dichiarazioni che credi siano vere) sulla base delle assumptions, ad esempio:

Assumption: I miei clienti si fidano a comprare sulla mia piattaforma online

Ipotesi: Credo che gli uomini con fascia di età 30-35 Anni compreranno online sulla mia piattaforma perché non si fidano di altri servizi simili perchè più costosi e senza una grande mole di feedback.

Action: Testare su questa fascia di età e verificare

Come verifico il successo della mia operazione?

Tramite un analisi costi/benefici ed il calcolo del Customer life time value ( costo acquisizione cliente )

Analisi dei costi e dei benefici
Analisi dei costi e dei benefici

Se il tempo dello sviluppo costa X abbiamo bisogno di vedere un Y miglioramento per sostenere lo sforzo.

A questo punto possiamo passare alla verifica della nostra ipotesi, e abbiamo molte strade per farlo:

  • Newsletter ( manda una mail ad una parte dei tuoi clienti spiegando il tuo nuovo prodotto con un link che rimanda ad una landing page e misura come si comportano )
  • 404 / coming soon ( link sul tuo sito alla nuova funzionalità per tracciare quanti clienti sono interessati )
  • Explainer video ( tutorial o video del prodotto. Il prodotto non deve esistere veramente, serve solo per testare quanto il cliente vorrebbe questa funzionalità e quindi interesse )
  • Landing page ( tracciamento del traffico )
  • Concierge mvp ( Crea una piccola funzionalità del prodotto e testalo su una piccola parte dei tuoi clienti. Misura il loro comportamento e feedback )
  • Piecemeal mvp ( Usa prodotti già esistenti per testare le tue funzionalità in modo da risparmiare tempo e denaro, per esempio squarespace o typeform )
  • Wizard of oz mvp ( Prodotto con frontend esistente ma tutte le parti automatizzate non sono fatte da un software ma manualmente, ossia da persone vere. )

Adesso misura e valuta se la tua ipotesi è verificata oppure no.

  • Scopri cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato
  • Il tuo mvp restituisce dati quantitativi, adesso hai bisogno di dati qualitativi, ti aiutano a capire perchè i clienti si sono comportati in quel modo. ( focus group, interviste, etc… )

Il tuo prodotto o servizio è adatto al mercato?

Proponi questo sondaggio ad un gruppo di utenti che hanno utilizzato il servizio almeno 2 volte nelle ultime 2 settimane:

  1. Come ti sentiresti se da domani non potessi più usare il nostro prodotto?
  • MOLTO deluso
  • POCO deluso
  • NON deluso

2. Quale tipo di persone possono trarre vantaggio dal nostro prodotto?

3. Qual è il principale vantaggio che ricevi dal nostro prodotto?

4. Come possiamo migliorare il tuo prodotto per te?

Prendi la risposta alla domanda numero 2 degli utenti molto delusi ( Gli utenti felici, descriveranno quasi sempre se stessi, così capisci chi sono i tuoi clienti )

Sempre per gli utenti molto delusi, prendi la risposta alla domanda numero 3, la risposta più comune ti farà capire qual è il tuo principale vantaggio.

Adesso che hai capito il tuo vantaggio principale, usalo per filtrare gli utenti un pò delusi.( loro possono aiutarti ad aggiungere altre funzionalità )

Prendi la loro risposta alla domanda 4 per capire cosa li ha infastiditi.

Non prendere in considerazione i NON delusi, non ti aiuteranno mai a migliorare il servizio.

Adesso crea una roadmap di miglioramento, il 50% dedicato a cosa amano i tuoi utenti e il 50% dedicato a migliorare quei punti che trattengono gli altri utenti.

Ripeti il processo ogni volta che implementi nuove funzioni oppure arrivano molti utenti nuovi sulla tua piattaforma.

Se i clienti non abbandonano il servizio, vuol dire che il tuo prodotto è pronto per il mercato.

Il value proposition canvas

Il value proposition canvas
Il value proposition canvas

Vi ricordate del Business Model Canvas e dei due elementi più importanti che lo compongono?

Ve li ricordo io

  • Customer Segments
  • Value proposition

Il value proposition canvas serve ad avere una migliore comprensione dei tuoi clienti e del valore che gli offri loro.

Si compone di due elementi:

  • Il customer profile
  • Value Map

Customer Profile

Il customer segment canvas
Customer segment canvas

Descrive il profilo di un tuo segmento di clienti: cosa fa il tuo cliente al fine di arrivare al tuo valore e soddisfare i suoi bisogni? Quali difficoltà incontra?Quali sono i benefici che si aspetta?

Si divide in 3 parti:

  • Customer jobs ( le task che compie )
  • Pains ( cosa preoccupa il cliente? Prezzo?Errori che commette? )
  • Gains ( cosa rende felice il cliente?Cosa lo renderebbe più felice? )

Value Map

Il value map canvas
La value map

Cosa caratterizza il tuo valore?

Si divide in tre parti:

  • Product & services ( quali prodotti o servizi aiutano il cliente durante le sue customer jobs? )
  • Pain Relievers ( il nostro prodotto limita gli errori da parte del cliente? Abbatte dei costi? Elimina emozioni negative? )
  • Gain creator ( il prodotto genera un beneficio che si aspetta il cliente?)

Check

Il value proposition e il customer profile canvas
Il value proposition e il customer profile canvas

Adesso vanno verificati quanti product & services aiutano le customer jobs del cliente alleviando i pain e aumentando i gain e quindi la sua soddisfazione.

Scarica il template qui sotto e ricorda di usare i post-it e di creare un team per discutere tutti i punti ( le persone che compongono il team non devono essere tutte strettamente coinvolte nel progetto. Più hanno background diversi, più il progetto sarà innovativo perché costruito con più menti diverse tra loro ).

Organizziamo una azienda digitale di successo?

Persona intenta ad innovare un processo
Cosa pensate quando state per cominciare un processo d’ innovazione?

Ci sono 6 elementi che contraddistinguono un’azienda digitale di successo.

1. Strategia e innovazione

Non basarsi su analisi passate, concentrarsi dove crediamo che il valore possa cambiare nei prossimi 3 Anni e cerchiamo di migliorare continuamente la strategia.

Creare un modello di business abilitato dal digitale.

Sperimenta la tua strategia con dei prototipi e valida subito i risultati, se i risultati non sono quelli che ti aspetti, cambia qualcosa e ricomincia da capo.

Infatti l’ innovazione è la realizzazione di nuove combinazioni, l’ applicazione di una idea nuova.

L’ unica domanda da farsi è: sono pronti i tuoi clienti ad accettare la tua innovazione?

2. Customer journey

Le aziende che analizzano la customer journey ottengono un aumento dei ricavi.

Capire i comportamenti dei clienti sta diventando il vero vantaggio competitivo.

3. Automazione dei processi

Non deve essere un mega progetto tecnologico da milioni di euro, a volte abbiamo già tutta la tecnologia che ci serve e bisogna cambiare solamente degli approcci in azienda.

Basta fare dei piccoli cambiamenti, dove? Ce li segnala la customer journey unita alla employee journey.

Spesso i pain dei clienti coincidono con i pain dei dipendenti.

In questo modo si possono eliminare dei passaggi oppure dei documenti non più così fondamentali.

L’ automazione rapida dei processi può essere fatta da piccoli team che lavorano in agile sfornando analisi, prototipi e misurando i cambiamenti per renderli implementabili.

4. Organizzazione

Nessuno vuole un servizio lento, soprattutto da quando esiste Amazon!

Lo scopo è spostarsi verso un organizzazione agile, flessibile e sempre più collaborativa con il cliente ( feedback ).

Come si fa? Basta semplificare il più possibile e allineare l’ organizzazione agli obiettivi del cliente.

5. Tecnologia

La tecnologia è un fattore abilitante in grado di guidare innovazione, automazione e personalizzazione dei servizi per il cliente.

Il mercato vuole questo ma l’ azienda non è in grado di cambiare così velocemente?

La soluzione è creare un modello IT a due velocità:

  • 1 per sviluppare servizi al cliente in modo veloce ( design sprint )
  • 1 per i dati interni e l’ organizzazione interna

6. Dati e analisi

Le aziende che analizzano i dati dei clienti hanno un aumento del profitto del 126%.

Attenzione però, analizzare i dati non è così facile. Bisogna capire quali dati prendere in esame e saperli interpretare correttamente.

In questa ottica, forse è il caso di buttar via excel e cominciare ad usare software di data visualization come tableau oppure power bi.

Come pianificare una strategia

In quale direzione dei cartelli vuoi andare per costruire la tua strategia?
Qual è la tua mission? vision? strategia? Tattica?

La strategia è la definizione di una serie di direzioni che deve intraprendere un organizzazione al fine di massimizzare i suoi punti di forza e minimizzare la forza dei suoi concorrenti.

Non c’è una strategia aziendale univoca, può cambiare da esigenze diverse o tipo di compagnia.

L’ idea che mi sono fatto io è questa che propongo qui sotto ed è rivolta principalmente a PMI che si vogliono trasformare digitalmente.

Le aziende che hanno successo sanno chi sono, hanno una visione chiara e sanno rispondere a queste tre domande:

  • Dove siamo adesso? 
  • Dove stiamo andando? 
  • Come ci arriveremo? 

La prima cosa da fare è costruire una roadmap, per farlo hai bisogno di stabilire:

  • Missione =  il tuo scopo e aspirazione, perché esisti come organizzazione?
  • Visione = come sarà la tua organizzazione tra più di 5 Anni?
  • Analisi esterna = Quali forze potrebbero creare problemi al tuo modello di business?
  • Analisi interna = value proposition canvas
  • Azioni strategiche
  • Tattiche strategiche
  • Priorità, obiettivi e iniziative
  • Lean startup approach
  • Validazione

Un aiuto per trovare la tua missione e visione, cover story game

Poster cover story, come sarebbe la tua azienda nel futuro?
Cover story

esempio e tutorial: https://gamestorming.com/cover-story/

Scarica il canvas qui sotto e compila i vari campi proposti. Immagina che la tua organizzazione sia proiettata nel futuro. Cosa direbbero i giornali? Cosa pubblicherebbero i tuoi clienti su twitter?

Analisi esterna

Infografica sui fattori esterni di rischio che possono influenzare il vostro modello di business
Fattori esterni di rischio che possono influenzare il vostro modello di business

Quali sono le forze esterne che potrebbero mettere nei guai la mia organizzazione e il mio modello di business?

Come sta cambiando il mercato?

Cosa vuole il consumatore?

Analisi interna

Value proposition e Customer Segment canvas
Value proposition e Customer Segment canvas

Cosa deve fare la mia organizzazione per arrivare a raggiungere il cliente con il mio valore?pain?gain?

Cosa deve fare il cliente per raggiungere il mio valore?

Quali opportunità sto perdendo?

Analisi S.W.O.T.

Analisi della catena del valore

Azioni strategiche

Sono scelte alternative che determinano il successo di una compagnia, per esempio il prezzo di un prodotto, o la scelta di una tecnologia, etc…

Tattiche strategiche

Una tattica influenza giorno per giorno l’ implementazione quotidiana al fine di raggiungere l’ obiettivo della strategia.

Intendo il metodo, i mezzi e gli strumenti utilizzati per conseguire gli obiettivi prefissati.

Priorità, obiettivi e iniziative

Cosa voglio ottenere? qual è il mio scopo il linea con la mia mission e vision?

Quanti e quali progressi in quale arco di tempo verrebbero considerati un successo?

Lean startup Approach

Questo è il miglior approccio da usare, permette di risparmiare risorse in quanto vediamo subito se ci stiamo muovendo nella giusta direzione.

Infografica sulla Lean Sturtup approach
Lean Sturtup approach

Parlerò in seguito dell’ approccio lean. Da adesso in poi dovreste prendere ogni decisione in azienda usando questa metodologia in modo da misurare e verificare la vostra implementazione immediatamente. Risparmiando tempo e denaro. Permette di vedere in tempi ragionevoli se stiamo andando nella giusta direzione.

Validazione Test card

Tramite questo tool abbiamo la possibilità di verificare se la nostra strategia sta avendo effetto.

Test card di validazione
Validazione obiettivo

Strategic Framework

Questo è un quadro generale della tua strategia.

Lo puoi compilare grazie alle analisi precedenti.

Osservazione Strategic Framework
Strategic Framework

Ci sono altri vantaggi nello sviluppo di un quadro strategico.

Un risultato naturale dal quadro strategico è l’inizio di un piano di comunicazione globale. Un piano di comunicazione descrive quali messaggi verranno recapitati a quali segmenti di pubblico tramite quali media o formato in quale momento o intervallo.

The Golden Circle

Infografica the golden cirche how what why
Come dovete comunicare

In cosa consiste?

Consiste nel cambiare le nostre abitudini comunicative ( …eh, non è poi così semplice ).

Le persone non comprano ciò che fai ma perché lo fai!

Perché alcune persone riescono ad emergere? Perché ci sono personaggi più leader di altri? Perché delle aziende hanno un modo perfetto di comunicare i loro prodotti?

La maggior parte delle persone comunica partendo da:

  • COSA ( descrizione prodotto o servizio )
  • COME ( caratteristiche tecniche del prodotto e la sua fabbricazione )
  • PERCHE’ ( Mission aziendale )

Partire dal basso di questa lista ti permetterà di comunicare come le aziende o le persone di successo.

Questo permette di raccontare una storia e non di elencare le caratteristiche di un prodotto.

Apple come altre big companies riescono a vendere raccontando delle storie.

Capisci perché si sente parlare spesso di storytelling?

Adesso, metti in pratica questo pensiero strategico e cambia la tua comunicazione raccontando delle piccole storie per regalare emozioni alle persone a cui ti rivolgi.

Non dimenticare di guardare questo video!

The Golden Circle

Le persone comprano il motivo per cui un’azienda fa un prodotto.

Parla di quello in cui credi e attrarrai le persone che credono alle tue stesse cose.

Per questo motivo ogni azienda deve avere chiara la sua missione, visione, strategia e tattica.

Dalla creazione di un prodotto alla campagna pubblicitaria bisogna sempre tenere in considerazione questo modo di comunicare.